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Giovinezza
L'Ultima Scintilla
Video Spazio Fantasy
We are 4ever!!
Posso scriver i versi...
Fuori dalle Regole!!
L'Interpretazione MetaforicaL'intervento è un po' lungo, ma può essere interessante. L'altro giorno a nostra classe è venuta la psicologa, ma non perché abbiamo dei problemi, ma fa parte della programma di scuola, ella ha chiesto di pensare due metafore a ognuno, riguardo alla nostra classe e di se stesso con la classe. Qualcuno ha detto le sue opinioni e qualcuno no!, anche io ho detto la mia e ho spiegato anche il perché. Qui di seguito porterò la mia riflessione, che può anche avere diverse interpretazioni. "Elettroni", sì, per me la nostra classe è come degli elettroni. Molti di voi che non hanno la familiarità con questa parola, riderà di questa mia affermazione, infatti quasi maggior parte della classe ha riso, anche la psicologa sembrava di non aver capito, comunque anche quelli che sapevano che cosa è un elettrone, mi hanno guardato con una faccia preoccupante!. Allora la psicologa che non sapeva che cosa è un elettrone, lo spiegai a parole povere (clicca qui). E poi mi venne a posto il perché di questa riflessione, e io dicessi: la nostra classe, anzi noi, quando stiamo insieme, siamo sempre agitati, come degli elettroni, e qualche volta questi elettroni battono tra di loro, si scontrano, ma alla fine siamo sempre uniti, e facciamo parte di uno stesso atomo, di stesso gruppo, in un unico guscio. E poi mi viene chiesto che cosa rappresentava il nucleo, intorno al quale tutti gli elettroni girano, e io dicessi che ha diverse interpretazioni a seconda della persona, e in quel momento forse per noi rappresentava la diploma, così cara che tutti noi cerchiamo, e giriamo intorno solo per avvicinarsi. E un giorno forse avvicineremo a questo nucleo, ma saremo subito schizzati via, lontani da questo atomo, per unirsi ad un altro. Forse alcuni di questi, uniranno con uno stesso atomo e alcuni no, chissà!. Ma di certo non ci sarà più quel atomo, in quel atomo dove noi elettroni eravamo uniti, agitati, con una tendenza di scappare dagli altri, ma solo il 'nucleo' (solo?) lasciava non andarsene oltre, fino a un certo limite. E così anche un giorno la nostra agitazione collettiva finirà, e cesserà di esistere quel nostro piccolo atomo, ma solo dopo dando origine una nuova agitazione!. Finito di parlare, in classe piove dei rumori di applausi dei miei compagni, molti cominciano a complimentarmi per il mio bel(?) discorso, ma mentre guardavo tutti e osservavo le loro facce, riusci benissimo a afferrare che pochi di loro hanno capito il vero significato di tutto quanto. Quì, al mio blog, scrivo queste cose, soltanto per farvi un po' riflettere, di interpretare il vero senso di tutto quanto, no lo so quanti leggeranno questo scritto, ma dico a voi quelli che leggeranno, pensateci un po' su, anche per voi la stessa cosa? Che interpretazione ha il nucleo per voi?. Lo so, un piccolo atomo non può rappresentare il comportamento umano, la nostra vita, perché tutto quanto è molto complesso, secondo me il complesso di tutti, ma almeno bisogna avere un punto di riferimento, un punto di partenza, no?. Forse sono stato abbastanza pesante e noioso, ma che posso fare?, avevo tanta voglia di condividere. Il Viaggiatore Solitario
Un giorno
ritrovando in un regno perduto,
lontano dai tutti gli amici e cari,
dai loro affetti,
ho cominciato il mio viaggio;
e da allora che cammino.
Cammino e osservo,
la natura circostante della mia vita,
ma continuo, sì continuo,
il mio viaggio verso quell'orizzonte ignoto,
alla ricerca di chissà che cosa.
Ogni tanto guardo,
verso dietro,
al richiamo di una voce misteriosa.
A volte fermo, a volte aspetto,
ripensando la strada percorsa.
Ma subito mi riparto,
come sempre,
verso quel lontano paese,verso quel deserto
che si trova oltre!
E un giorno arriverò
in quel paese, in quel lontano orizzonte,
e toccherò, finalmente, e assaporerò
la frutta di quel lungo cammino,
di quella lunga lotta.
Finirà così il mio viaggio,
quel lungo viaggio,
dove del resto, come tutti gli altri,
ho viaggiato, ho camminato
come un:
Viaggiatore Solitario.
-- NIBIR--
La Fisica in PoesiaL'Einstein e L'Eddington
L'Einstein e l'Eddington
stavano contando i loro punteggi.
Quello di Einstein era novantotto
e quello di Eddington era superiore,
ed entrambi erano insabbiati nell'ostacolo,
ed entrambi stavano in piedi e imprecavano.
Detesto vedere, disse l'Einstein,
tanta quantità di sabbia;
perché abbiano messo quest'ostacolo qui
proprio non riesco a capirlo;
se si potesse spianare il terreno
credo che sarebbe stupendo.
E' venuto il momento, disse Eddington,
di parlare di molte cose;
di cubi e orologi e aste metriche,
e del perché un pendolo oscilla,
e di quanto lo spazio è fuori piombo,
e se il tempo ha le ali.
E lo spazio di dimensioni ne ha quattro,
invece che solo tre.
Il quadrato costruito sull'ipotenusa
non è quello che era prima.
Mi addolorano le cose che hai fatto
alla geometria piana.
Tu pensi che il tempo sia distorto malamente,
che anche la luce sia incurvata;
io credo di afferrare l'idea,
se questo che volevi dire:
la posta che il postino consegna oggi
domani sarà spedita.
La linea più breve, rispose Einstein,
non è quella che va dritta;
si curva su sé stessa
proprio come un numero otto,
e se vai troppo in fretta
arriverai troppo tardi.
Ma la Pasqua è Natale
e molto lontano è vicino,
e due più due fanno più di quattro,
e quassù è vicino.
Forse hai ragione, disse Eddington,
sembra un tantino strano.
E=mc2 W.H. WILLIAMS Verso l'Ignoto!E così, anche quest'anno sta per finire, e nascondere in quel ignoto e misterioso buco del tempo, con le nostre memorie. Non mi ricordo tutti gli avvenimenti, ma posso dirlo certamente che è stato un anno particolare per me. Non voglio riportare tutte le cose, se no, non finirebbe mai!, comunque ho imparato molte cose, ho saputo molte cose, ho conosciuto molte cose, molte persone. Mi ha aiutato molto, e credo che mi aiuterà anche in futuro le cose che ho imparato quest'anno.
Ci sono stati dei certi avvenimenti che io non voglio ricordare, e ci sono anche altri che voglio consumare per tutta la mia esistenza, ma comunque su bene o male è stato un anno particolare. Forse tutti gli anni mi dico la stessa cosa, ma per me ogni anno è diverso, particolare, ineguagliabile, molto importante. Con passare degli anni, io cresco sicuramente, imparo delle cose nuove, ma d'altro canto rinuncio le cose vecchie, rinuncio le cose che in questi anni che per me era indispensabile, importante. Adesso arrivando ad un certo punto della vita, anche se sono giovane (davvero?), per me quelle cose mi sembrano inutile, insignificante. E' strano, lo so, ma è questa la regola, la nostra regola!. Ma dopo tutto questo non riguardiamo mai il passato, non pensiamo più il passato, lasciando andare il passato verso le sue strade, per seguire la strada verso il futuro. E così, lasciero anche quest'anno per le sue strade, ma subito per seguire un anno nuovo, verso un futuro ignoto e misterioso. Non posso dire altro che un felice anno nuovo, ma d'altro canto un clamoroso addio all'anno passante. GRAZIE 2006 e ADDIO...
Buon viaggio a tutti! Una Nuova Sensazione Nolo so! o forse non mi ricordo! dove e quando le l'ho visto, ma tanto non importa, lei non è nessuno per me, sì forse ho una debolezza per lei e dal giorno che ho visto, io sempre cercato un modo per parlarci ma invano, sono io che l'ultimo minuto no ci riesco e nolo so perché! forse uno dei miei incapacità a confrontarci o forse perché non ho mai provato la sensazione cosi diversa e bella prima d'ora. E lei? riesce a capire tutto questo e prova anche lei le mie stesse sensazioni, chissà forse anche lei..., ma poco importa una cosa che forse ho capito è che lei è diversa per me, e forse io lo a...! The Simple Armony of Universe
Fin dall'antichità gli uomini hanno sempre osservato il cielo e fatto delle domande sui misteri dell'universo: dove siamo? chi siamo? ecc.Le prime risposte vengono dalla mitologia e poi con la filosofia e adesso con la scienza moderna, ma dopo tutto, le nostre cuorisità non finiscono mai, è come se raggiungere la meta delle risposte è impossibile, ma dopo tutto è questa la nostra speranza, la nostra pace, la nostra solidarietà, in questo universo meravigliosamente misterioso. Lacrima Alla fine forse direte : ma sempre questi soliti discorsi stupidi e filosofici?. Ma fidatevi, non sono dei discorsi stupidi, perché anche la vita è dinamica come il tempo, io direi molto dinamica di quest'ultimo, basta un poco per cambiare tutto, distruggere il palazzo di carta che stiamo costruendo, lasciando qualche volta l'opportunità di costruire tutto da capo e qualche volta no. Ma la cosa strana è che il bello della vita è proprio questo e ... Basta!, ho scritto già troppo, e poi non ci riesco più a continuare, il foglio è già quasi tutto bagnato.
In una notte sotto la luna piena
Era una giornata di luna piena, quando improvvisamente avevo cominciato a pensare lei, no lo so perché pensavo proprio in quel momento. E' sì, era una cosa proprio strana, da tanto che avevo smesso di pensare, avevo smesso di pensare i quei giornate trascorse con lei, avevo smesso di pensare i quei ricordi, avevo smesso di pensare ... chissà, forse tante cose. Ho cercato e cerco ancora fare una nuova vita, prendere un nuovo percorso ... .Sì, forse anche lei ha cominciato fare una nuova vita, trovato una nuova speranza ... . Ma anche lei come me ogni tanto mi pensa?, chissà, forse no, beh direi che proprio no lo so!. Ma io sì, ogni tanto anche se non tanto penso a lei, penso o forse meglio dire sento la sua dolce voce, le sue risate nella mia mente... . Ma che cosa mi sta succedendo? perché sto dicendo tutto questo, forse sto diventando matto?, puodarse, dopo tutto, io avevo perso la testa per lei, quando avevo incontrato per la prima volta. Sì, mi ricordo era in una festa e lei era venuta con una sua amica, e indossava un'abiti scura, forse era nera. Tutti noi ballavamo, anche lei ballava, be' bisogna proprio dire che non lo saptete con quanta eleganza. Abbiamo ballato per tutta la notte e quando siamo usciti c'era la luna piena... . I Tre Problemi Dell'antichitàAvete mai sentito di parlare i Tre Problemi dell'antichità?, be' se non lo sapete lo saprete adesso!. I tre problemi erano : Quadratura del cerchio Duplicazione del cubo Trisezione dell'angolo vi sembrera incredibile ma questi tre problemi sono ancora irrisolti!. A voi parlero soltanto della seconda, cioè ''la duplicazione del cubo''. La prima volta che si sentì parlare di duplicazione del cubo fu in occasione di una grande epidemia. La peste si era diffusa ad Atene (dell'antica Grecia) e non si trovava nessun rimedio che riuscisse ad arrestarla. Una delegazione di ateniesi s'imbarcò per Delfi, allo scopo d'interrogare l'oracolo perché indicasse loro un modo per porre fine all'epidemia. L'oracolo si ritirò e la delegazione attese con impazienza il suo ritorno. Ateniesi, per far cessare la peste, dovrete duplicare l'altare consacrato ad Apollo nell'isola di Delo. L'altare di Apollo a Delo era celebre in tutta la Grecia per una quantità di ragioni, ma in particolare per la sua forma. Infatti era un cubo. Duplicare l'altare?. Gli ateniesi erano convinti che non ci fosse nulla di più semplice. Si recarono sull'isola e costruirono u nuovo altare, col lato doppio di quello antico. Ma la peste continuò. Grande fu il loro disappunto, ma un saggio che passava di lì fece notare che il nuovo altare non era grande il doppio di quello antico, bensì otto volte più grande!. Ma come mai?. Gli atenisi sbarcati a Delo, decisero di distruggere il grande altare. Si misero al lavoro, ben decisi, stavolta, a dare soddisfazione all'oracolo. Sopra il vecchio altare, ne costruirono uno nuovo, identico sotto ogni aspetto a quello antico. Il volume dei due altari riuniti era efettivamente il doppio di quello dell'altare originario. Soddisfatti, tornarono ad Atene congratulandosi, ma la peste continuò. stavolta il furore e l'incomprensione regnavano sovrani. Non avevano forse costruito un altare che era doppio del precedente?. Nient'affatto!. ciò che era doppio non era il volume di un unico altare, bensi di due!. Gli ateniesi non capivano per quale motivo non riuscissero a risolvere un problema che sembrava così semplice. Duplicare un segmento? Non esiste nulla di più elementare. Duplicare un quadrato? Gli atenisi più colti sapevano che era possibile farlo costruendo sulla diagonale. Allora perché, nonostante i loro sforzi, non riuscivano a duplicare il cubo? La domanda pongo a tutti i voi e non crediate che la storia sia inventata, ma comunque la peste cessò. Signorì basta un po' di sforzo riuscirte capire tutti il ragione del mistero, anche se bisogna far funzionare il cervello come un matematico! Be' auguri a tutti!
ecco i due disegni di duplicacione di un segmento e del quadrato, ma come sarà quello del cubo? Qualche cambiamenti!Forse qualche volta vi è capitato di fare una domanda! è: dove siamo?. La domanda qualche volta a voi sembrava ridicola, banale, insignificante, ma è uno delle risposte delle tante domande che lo sappiamo veramente?, chissà!. Dall'antichità gli uomini hanno cercato e cercano la risposta. Cercando la risposta abbiamo ottenuto maggior parte delle conoscenze di cui sappiamo, il che aiutera a comprendere e trovare la risposta definitiva, ma non abbiamo ancora le conoscenze sufficente. Forse la risposta farà cambiare le nostre speranze, il modo di pensare, vedere in un modo diverso l'intorno e tutto questo potrebbe a far cambiare il nostro mondo che può essere sia positivo che negativo. I pessimisti sono sempre al patre di negativo, ma non sappiamo o meglio dire non possiamo dire quale sarà le sue conseguenze. Una cosa soltanto posso dire che la Natura stessa è in continuo cambiamento, quindi anche se cambiasse qualche cosa a noi non farà del male, perché noi stessi facciamo parte di tutto questo e dobbiamo sfruttare di tutto questo!. Una Vita StranaRicordo ancora benissimo quando è l'ultimo volta ci siamo visti, come era diversa, strana e forse anche più bella d'ora. Sì, forse lei è cambiata e diventata molto decisiva di prima, ma la persona che conoscevo non è più di una volta, ma chissà forse è meglio cosi dopo tutto è la nostra ciclo di vita ad essere cosi dinamica e strana. Ma dopotutto non mi impedisce di pensare il Lei di prima che mi aiutava, dava la forza in qualunque difficoltà e lei sì che era la mia migliore amica. Eh! sì, come è strana la vita e cercando con migliore del tuo sforzo non puoi mai essere quella di prima!.
Transletor Ciao a tutti!, -- NIBIR --
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